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Torta dolce Pasquale umbra


Primo impasto

1 kg farina forte tipo Man

By Sandra Salis Baldelli


La torta dolce pasquale è un altro dolce tipico pasquale  Umbro, una sorta di colomba ma molto molto più povera. Era abitudine farne tante e regalarle a parenti e amici. La ricetta originale prevedeva una quantità esagerata di lievito di birra, questa la mia rivisitazione:

 Un  kg e  200 gr  di farina forte manitoba

10 uova intere  meno 3 chiare

  un bicchiere di latte

400 gr zucchero 

400 gr tra uvetta e canditi( a me piace ricca)

300 gr burro o strutto

2 cubetti lievito birra

7 gr sale

Bucce grattate di arancia edibile

Un bicchierino di Rosolio di cannella

La mattina presto si prepara la pasta lievitata: (h.5)

in un contenitore si mette 500 gr di farina e si aggiunge il latte in cui avrete sciolto il lievito di birra. Si impasta bene si copre e si lascia lievitare  per 2/3 ore.

Poi si riprende questo pre impasto si aggiungono 2 uova sbattute e un po' di farina circa 150 gr. Si impasta nuovamente tutto e si rilascia lievitare ,a temperatura ambiente fino al raddoppio. 

 Impasto 

Si mette la farina  più il Rosolio in planetaria e si fa girare per 5 minuti, poi le uova restanti ,  zucchero, si incorda e poi piano piano si aggiunge  ora la pasta lievitata .

Si porta ad incordatura

Da ultimo aggiungiamo  grassi  a piccoli pezzi, tenendo sempre l'incordatura

Sale

Bucce grattugiate 

Si incorda bene e poi si aggiunge

un cucchiaino cannella (facoltativa)

Da ultimo a velocità bassissima i canditi.

( Mamma in questo impasto aggiungeva un altro cubetto di lievito di birra sciolto in una goccia di latte, il che accelerava il processo di lievitazione. Io preferisco aspettare e ho tolto questa aggiunta).

Portare l'impasto sulla spianatoia imburrata, lasciare riposare per 60 minuti coperto dalla ciotola della planetaria.

Dopo di che suddividere negli  appositi stampi ben unti con lo strutto o burro, avendo prima effettuato una leggera pirlatura.

Gli stampi devono essere riempiti per circa la metà.

 Lasciare lievitare a 26/7 gradi fino al bordo, infornare a 170 gradi statico sfornate a 94 gradi al cuore.


Vale  anche la prova stecchino, se il sopra dovesse scurirsi troppo coprire con un foglio di alluminio.

La tradizione nell'alta Valle del Tevere vuole che poi il sopra delle torte venga  bagnato con Alchermes e cosparso di zucchero semolato.





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